La nuova statua del bacio ci rappresenta nella memoria e nell'identità

Il posizionamento della statua “Il bacio della memoria di un porto” restituisce finalmente alla città un po’ di bellezza, di bontà e di giustizia

Incontro con il Sindaco per intitolare una piazza alle vittime dei bombardamenti

Il Comitato 14 Maggio ha avanzato una richiesta scritta di intitolare il piazzale compreso tra via Mazzini e Via Gorizia alle vittime civili dei bombardamenti anglo-americani

Anniversario della nascita dell'Optimus Princeps, il fondatore di Civitavecchia

Ogni nuovo Imperatore dopo Traiano veniva salutato dal Senato con l'augurio: possa tu essere più fortunato di Augusto e migliore di Traiano (Felicior Augusto, melior Traiano)

Recensione della nostra visita presso la Macchina del Tempo Civitavecchia

E’ una calda sera di agosto quella che ci vede, insieme ad alcuni simpatizzanti, in visita presso la Macchina del Tempo, progetto inedito a cura di Roberta Galletta, divulgatrice storica

14 maggio, Anniversario dei bombardamenti anglo-americani su Civitavecchia

Il Comitato ha deposto un omaggio floreale presso il Monumento alle Vittime civili dei Bombardamenti, partecipando alla cerimonia ufficiale insieme alle autorità locali per ricordare quanti hanno perso la vita durante la 1° incursione aerea alleata.

16 agosto 2026

Il Museo del Mare di Civitavecchia: una realtà che meriterebbe di diventare permanente [recensione alla mostra temporanea]



Tutte le grandi città portuali italiane hanno un museo dedicato al rapporto tra il proprio territorio, la navigazione e l'ambiente marino: tutte, eccetto Civitavecchia.

Pur non essendo una grande città come Genova, Livorno, Trieste o Napoli, il porto di Civitavecchia riveste, sia storicamente sia dal punto di vista commerciale, un'importanza che in alcuni settori non ha nulla da invidiare, e anzi può competere con quella dei principali porti italiani. Si tratta del porto imperiale di Roma, fondato dall'imperatore Traiano, e divenuto in seguito sede della Marina Pontificia, protagonista anche di importanti eventi storici come punto di partenza di navi partecipanti alla battaglia di Lepanto.

Ancora oggi Civitavecchia rappresenta il principale porto di Roma ed è uno degli scali più importanti d'Italia: è il primo porto italiano per numero di crocieristi e riveste un ruolo significativo anche nel traffico commerciale e nel movimento dei container.

Le premesse per la nascita di un vero Museo del Mare ci sarebbero dunque tutte. Esistono infatti materiali espositivi, competenze e persone disposte a impegnarsi in questo progetto. Ciò che è mancato, nel corso degli anni e attraverso diverse amministrazioni, è stata soprattutto una concreta volontà politica di dare alla città uno spazio museale stabile dedicato al suo rapporto con il mare.

La mostra "La costruzione del porto di Centumcellae e le sue navi"

Negli ultimi anni, tuttavia, qualcosa si è mosso. Presso la Calata Principe Tommaso, accanto a Porta Livorno è stata allestita una mostra temporanea ed esposizione didattica curata dal Centro Archeologico Studi Navali (CASN), intitolata "La costruzione del porto di Centumcellae e le sue navi" che abbiamo visitato in questi giorni.

Si tratta formalmente di un'esposizione temporanea, nonostante su google maps è menzionata già come |museo del mare, forse perché arrivata ormai al terzo anno di attività. L'auspicio è quindi che possa rimanere aperta, ampliarsi e trasformarsi un giorno in un vero e proprio Museo del Mare, dotato di spazi espositivi più ampi e adeguati.

La mostra, dedicata alle antiche tecniche di costruzione navale e alla storia romana del porto, occupa attualmente due locali della Calata Principe Tommaso. Il percorso alterna pannelli esplicativi bilingui, in italiano e inglese, a modelli di navi romane, riproduzioni in scala di macchinari idraulici e strumenti utilizzati nelle tecniche costruttive, alcuni reperti archeologici del territorio e un modello plastico dell'antica Centumcellae.  Il biglietto dell’ingresso costa 3 euro, un importo a nostro avviso più che modico. Si ha inoltre la possibilità di beneficiare una guida ad un prezzo di 6 euro, mentre l'ingresso è gratuito per i bambini fino ai 6 anni.

Il primo locale è dedicato alla politica edilizia dell'imperatore Traiano, fondatore del porto, e al grande progetto di trasformazione urbanistica da lui promosso, anche attraverso l'opera del celebre architetto Apollodoro di Damasco.

Particolarmente interessante è la riproduzione della Colonna Traiana in fase di costruzione, accompagnata da macchinari realizzati in scala che illustrano le tecniche utilizzate per sovrapporre e movimentare i grandi blocchi di marmo necessari alla realizzazione dell'opera.

I pannelli esplicativi fanno inoltre riferimento alle Terme di Traiano, che ampliarono le preesistenti Terme Taurine, mentre una parte della sala è occupata dal plastico dell'antica Centumcellae.

Il tema propriamente navale viene introdotto in modo particolarmente efficace tramite l'esposizione di un rostro romano, utilizzato per speronare le navi avversarie e la riproduzione della tecnica costruttiva della nave di Cheope, realizzata con lastre di legno legate mediante funi intrecciate. Si tratta di un sistema costruttivo che testimonia una delle più antiche tecniche di costruzione navale conosciute.

Il percorso prosegue con pannelli dedicati all'espansione navale militare e commerciale di Roma, con particolare riferimento alle navi liburne utilizzate da Traiano sul Danubio durante la campagna in Dacia. Un modello di queste imbarcazioni è presente nella darsena romana, a neanche 100 m di distanza.

Nel secondo locale emerge ancora più chiaramente la vocazione non soltanto espositiva, ma anche didattica della mostra.

Il pezzo forte della sala è rappresentato dai modelli in scala di diverse pompe idrauliche romane, alcune delle quali sono ancora utilizzate ai nostri giorni. La loro particolarità consiste nella possibilità di mostrarne concretamente il funzionamento, trasformando così la visita in un'esperienza non soltanto visiva, ma anche pratica e divulgativa.

A questi si aggiungono modelli in scala di navi commerciali e di una nave militare romana, completa di rostro e di corvus, il ponte d'abbordaggio che contribuì alle vittorie navali romane contro Cartagine.

Un ulteriore elemento di interesse è rappresentato dalla proiezione di un video con una ricostruzione 3D dei Porti di Traiano, che permette di comprendere meglio l'organizzazione e l'aspetto dell'antico complesso portuale.


In conclusione, nonostante tutte le difficoltà incontrate dagli organizzatori nel reperire spazi adeguati per realizzare un vero Museo del Mare, questa esposizione, nata come temporanea e concentrata in appena due locali del porto storico, ha a nostro avviso superato ogni aspettativa.

Il suo valore non risiede soltanto nella quantità e nella qualità dei materiali esposti, ma soprattutto nella capacità di raccontare il rapporto tra Civitavecchia e il mare, l'identità del territorio e l'ingegno dell'antica Roma di cui ne fummo parte integrante.

La mostra rappresenta inoltre un'interessante opportunità per i crocieristi che transitano per Civitavecchia, offrendo loro la possibilità di conoscere la storia del porto e del territorio anche durante il tempo di attesa prima dell'imbarco.

Civitavecchia è uno dei porti più importanti d'Italia e d'Europa e possiede un patrimonio storico e marittimo di straordinario interesse. Per questo, a nostro avviso, meriterebbe a maggior ragione un vero e proprio Museo del Mare, permanente e adeguatamente finanziato che celebri il fondatore della città l'Imperatore Traiano e l'igegno degli antichi. 

Ancora più importante è il fatto che sul territorio siano presenti ricercatori di alto livello, capaci di sviluppare collaborazioni anche internazionali e già protagonisti di iniziative che hanno contribuito alla nascita del Museo del Mare del Castello di Santa Severa, attualmente l'unico museo dedicato al mare presente nel comprensorio.

La visita a questa esposizione dimostra quindi che le competenze, i contenuti e le idee non mancano. Quello che ancora manca è uno spazio adeguato e, soprattutto, la volontà di trasformare una bella iniziativa temporanea in una realtà museale permanente all'altezza della storia e dell'importanza marittima di Civitavecchia.


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15 maggio 2026

83° anniversario dal primo bombardamento anglo-americano su Civitavecchia

Anche quest’anno si è svolta la cerimonia commemorativa in ricordo delle oltre 400 vittime civili accertate e della distruzione del 90% del patrimonio storico-architettonico della città di Civitavecchia, causate dagli 86 bombardamenti anglo-americani iniziati il 14 maggio 1943.

La cerimonia ha avuto luogo, come di consueto, presso Largo Caduti 14 Maggio, alla presenza dell’Amministrazione locale, rappresentata dal Vice Sindaco, delle autorità militari ed ecclesiastiche, nonché delle associazioni combattentistiche e civili. Tra queste ultime si è distinto il Comitato 14 Maggio, che da 15 anni partecipa ininterrottamente alla commemorazione, deponendo un omaggio floreale presso la targa monumentale posta sulla parete est della Cattedrale, dove sono riportati i nomi delle vittime che persero la vita nell’immane tragedia.

Siamo lieti di constatare che, a distanza di tempo dalla fondazione del Comitato, la situazione intorno al Monumento e all’anniversario della commemorazione sia notevolmente migliorata. Sono ormai lontani i giorni in cui lanciavamo grida di sdegno, pubblicando petizioni e lettere aperte per denunciare il degrado dell’area antistante la lapide monumentale, aggravato anche dalla presenza del parcheggio di auto proprio davanti al monumento.

Oggi, inoltre, l’anniversario è accompagnato da ulteriori iniziative culturali, oltre alla consueta cerimonia commemorativa.

Quest’anno, infatti, oltre all’installazione in Largo Caduti 14 Maggio, durante la cerimonia, di pannelli con fotografie provenienti dall’archivio militare americano sulle distruzioni subite dalla città — mostra visitabile tutto l’anno presso la Casa della Memoria, in Piazza Leandra — è stata allestita una seconda esposizione presso la Rocca, visitabile fino al 18 maggio, a cura degli Amici del Fondo Ranalli, dal titolo Il male della nostalgia.

Alle mostre fotografiche menzionate si aggiunge la pubblicazione, finanziata dal Comune, del libro La città ferita, a cura di Pietro Mancini, frutto di ricerche e studi, reperibile gratuitamente presso la Biblioteca Comunale.

Va notato tuttavia che quest'anno non sono state fatte suonare le campane e le sirene delle navi nel Porto in corrispondenza delle ore 15:15, ora esatta dell'inizio del bombardamento, pratica che in maniera suggestiva ricordava alla cittadinanza il dolore trascorso.

In conclusione, siamo convinti che la rievocazione della memoria storica della città, a partire dai terribili eventi del 1943, stia già portando i suoi frutti, rafforzando la coesione tra gli abitanti, il legame intergenerazionale e il rapporto con il territorio.









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4 febbraio 2026

Dal 7 febbraio al 29 marzo i concerti di musica sacra a Tarquinia e Civitavecchia

La musica sacra torna protagonista con la seconda edizione del Festival “Iubilemus Deo”, in programma tra febbraio e marzo. Un appuntamento che si rinnova dopo il grande successo dello scorso anno e che si propone come uno spazio privilegiato in cui arte, fede e comunità si incontrano, restituendo alla musica il suo ruolo più profondo: quello di linguaggio universale capace di elevare lo spirito e creare comunione. 

Promosso dalla Diocesi in collaborazione con l’Accademia Tarquinia Musica ETS e diretto dal maestro Luca Purchiaroni, il festival non è soltanto una rassegna concertistica, ma un vero e proprio percorso spirituale e culturale, che coinvolge artisti, fedeli e cittadini in un’esperienza condivisa.

Il programma si apre sabato 7 febbraio alle 18.30 nel Duomo di Tarquinia con il concerto “Tue sono le lodi, la gloria, l’onore e ogni benedizione”, dedicato a San Francesco e affidato al Coro della Filarmonica di Civitavecchia diretto da Riccardo Schioppa, con Luca Purchiaroni all’organo e Camilla Crisostomi alla nyckelharpa. Il 14 febbraio spazio a Giulio Lucciola, organista della Chiesa Riformata di Rafz a Zurigo. Il 14 marzo l’Ensemble Eretum e il soprano Daniela Barbara proporranno un viaggio musicale dal barocco al gospel. Il 15 marzo, nella Cattedrale di Civitavecchia, si esibirà Gianluca Libertucci, organista della Basilica di San Pietro. La rassegna si concluderà il 29 marzo con le meditazioni sulla Passione di Cristo affidate al Coro Arké e alla voce narrante di Mattia Calefati nella chiesa di Santa Maria in Castello.

Cuore del progetto è la valorizzazione della musica sacra come forma viva di espressione della fede. Dalla polifonia rinascimentale alle composizioni contemporanee, dal repertorio organistico agli spirituals gospel, il festival racconta secoli di storia spirituale attraverso il suono. Ogni concerto diventa così un’occasione di ascolto, contemplazione e incontro, capace di parlare non solo ai credenti, ma a chiunque sia in ricerca di bellezza.

Con la sua seconda edizione, il festival conferma la propria vocazione: fare della musica una forma di lode, di ascolto e di dialogo. Un invito rivolto a tutti, credenti e non, a lasciarsi attraversare dal linguaggio più antico e più attuale dell’anima.


Fonte: chiesadicivitavecchia.it

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3 febbraio 2026

Veduta ottica del porto di Civitavecchia del pittore svizzero Carlo Bossoli


Questo è un quadro di Carlo Bossoli, fu un pittore svizzero molto apprezzarto in tutta Europa. Nato a Lugano nel 1815, Carlo Bossoli si trasferì con la famiglia a Odessa, nell’Impero russo, quando aveva solo quattro anni. Lì iniziò a dipingere da giovanissimo e imparò l’arte da autodidatta. Tra i molti committenti delle sue opere, spicca la contessa Elizaveta Branickaja, moglie del governatore generale di Odessa. Fu lei a incoraggiare Bossoli, poco più che ventenne, a intraprendere un viaggio in Italia per affinare le sue conoscenze. Nel 1839, il ticinese, nel suo viaggio in nave sostò a Costantinopoli, Malta, Napoli e poi fino a Roma, approdando prima a Civitavecchia. Qui elaborò i primi schizzi del porto. Dopo vari viaggi tra il Ticino, Odessa e il Medio Oriente potè esercitare la sua attività di pittore al servizio dell’aristocrazia, specializzandosi nella produzione di grandi panorami paesaggistici chiamati vedute ottiche. Nel 1843, lasciò per sempre Odessa per tornare in patria. Il dipinto che rappresenta la veduta del porto di Civitavecchia è il frutto di schizzi su cui ha lavorato tra un viaggio e l'altro fino alla elaborazione completa dell'Opera.

La vista del porto di Civitavecchia è ineccepibilmente corrispondente alla realtà architettonica del tempo con forse qualche libertà sulle imbarcazioni in porto e l’ampiezza davanti Porta Livorno. Sulla sinistra la città affacciata sul porto, a destra si scorgono l'ingresso della darsena oltre la Rocca, Il fortino  del Lazzaretto, sull'antemurale il fortino  gregoriano e in lontananza il faro.  Le quotazioni attuali delle sue opere si aggirano intorno ai 30.000 euro.

Francesco Etna



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30 novembre 2025

Comunicato: Valorizzare lo spazio pubblico di Civitavecchia attraverso la cultura e la memoria storica della città

Il Comitato 14 Maggio richiama l’attenzione sull’importanza di restituire centralità alla cultura e alla memoria storica nella progettazione degli spazi pubblici. Troppo spesso luoghi centrali della città sono stati oggetto di installazioni di arredi urbani che invece di unire hanno creato divisione nella comunità cittadina. La città, forte di un’eredità che spazia dall’epoca romana alla tradizione marinara, necessita di interventi artistici e di arredo urbano in grado di rappresentarne l’identità e il legame con il mare.

Il Comitato propone l’avvio di un percorso partecipato che coinvolga cittadini, associazioni culturali, scuole, studiosi e professionisti del settore, con l’obiettivo di definire criteri condivisi per le future installazioni. Tale processo consentirebbe di valorizzare la storia locale, rafforzare il senso di appartenenza e promuovere scelte coerenti con la vocazione della città.

Tra le possibilità da approfondire rientrano opere dedicate a figure simboliche come l’Imperatore Traiano, fondatore di Civitavecchia, o il dio Nettuno, un tempo presente nel porto, oltre a installazioni che richiamano la tradizione navale e marinara. La stessa statua di Apollo Helios, nota come il Colosso di Rodi, può rappresentare una valida soluzione volta a suscitare l'orgoglio dei residenti e l'interesse dei visitatori anche ben oltre la foto di rito redirezionandoli al Museo Civico per riscoprire quella che è nota come la copia più completa dell'antica meraviglia del mondo.

Il Comitato 14 Maggio conferma la propria disponibilità a collaborare con tutte le realtà interessate per favorire una riflessione ampia e costruttiva sul ruolo della cultura nello sviluppo urbano, nella convinzione che scelte consapevoli possano contribuire a restituire alla città spazi pubblici capaci di raccontarne la storia e l’identità.

Comitato 14 Maggio



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14 maggio 2025

82° anniversario dei bombardamenti alleati su Civitavechia


Civitavecchia subì un numero elevato di incursioni aeree perché gli avversari avevano l'obiettivo di mettere in crisi i rifornimenti della Sicilia, Sardegna e Corsica e neutralizzare Pantelleria. Per tale motivo vennero distrutte le attrezzature portuali e neutralizzati i collegamenti via mare. Il 14 maggio 1943 Civitavecchia fu vittima del primo di una lunga serie di eventi bellici tra i più tragici della Seconda Guerra Mondiale. La città fino ad allora era ricca di storia e tradizioni, antico porto di Roma e primo scalo marittimo in Italia per i collegamenti con la Sardegna ed importante nodo ferroviario, subì la quasi totale distruzione da parte delle gigantesche Fortezze Volanti B 17.

La sequenza dei bombardamenti

Per circa un anno, fino al 22 maggio 1944 la città fu vittima di 87 bombardamenti aerei. Si hanno notizie circostanziate di 34 incursioni, alle quali se ne aggiungono altre che, secondo le testimonianze, furono quasi quotidiane. Le punte massime distruttive furono raggiunte tra il 30 maggio ed il 4 ottobre 1943. Civitavecchia venne distrutta quasi al 95% e solo alcuni edifici, ubicati in zona periferica, restarono intatti. Il bilancio di morti e feriti fu molto alto: 450 circa erano i morti civili, tanti erano i militari ed un numero elevato i corpi esanimi rimasti sotto le macerie ed imprigionati nelle navi affondate in porto. I danneggiamenti alle strutture furono ingenti: gran parte della città medievale, nello specifico l'area compresa tra la prima strada ed il porto; la chiesa matrice di Santa Maria; l'antica Rocca allora sede del Municipio; la Cattedrale e la chiesa di San Francesco; quasi tutti gli edifici pubblici e le banche; i Comandi militari della Marina, del Presidio e delle Scuole Militari; gli alberghi ed il Museo Civico; il cinquecentesco Forte Michelangelo capolavoro di architettura militare; la centrale elettrica e lo scalo ferroviario; il cimitero. Furono danneggiati 21.300 vani del centro abitato su 26.400 esistenti. I bombardamenti causarono la distruzione anche dei servizi essenziali: acquedotti, reti di distribuzione del gas e dell'energia elettrica e reti fognarie. Nel mese di Maggio 1944 il porto di Civitavecchia era in stato di abbandono a causa dei gravi danneggiamenti subiti. Le truppe tedesche, prima di lasciare la città, distrussero ciò che era rimasto e apposero un cartello con la scritta "zona infetta". Sin dai primi bombardamenti gli abitanti migrarono verso le colline circostanti. Fu un esilio forzato per oltre 25.000 persone.


ArsBellica

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25 aprile 2025

𝗙𝗲𝗿𝗺𝗮. 𝗙𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗖𝗮𝗽𝗶𝗻𝗲𝗿𝗲 | 27 aprile, Darsena Romana




In occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Fermina, vi invitiamo a vivere un’esperienza artistica unica: un “🎭 concerto rappresentato” in cui musica, narrazione e teatro si intrecciano in un racconto emozionante.

🎶 Sul palco Le Capinere – un ensemble tutto al femminile con:

🎻 Maria Letizia Beneduce e Margherita Dispensa (violini)

🎻 Eva Petrignani (violoncello)

🪗 Fabiola Battaglini (fisarmonica)

🎙️ Sara Cresta (soprano)

🎤 Con la voce narrante di Francesco Pio Petrignani

Un viaggio sensoriale tra la storia della Santa patrona e la gente di mare, con musiche da Vivaldi a Piazzolla, Morricone, Puccini, Bach, Dalla e altri.

Un omaggio artistico a Fermina, donna e martire, oggi più che mai simbolo di forza, libertà e speranza.

📌 Evento promosso dal Comitato Santa Fermina e dall’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia.

📅 Domenica 27 aprile – 🕡 Ore 19

📍 Terrazza della Darsena Romana – Porto di Civitavecchia

🕊️ Ingresso libero 

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Con Traian a primavera: apertura straordinaria della villa dell'Imperatore


“Con Traiano a primavera” giunge quest’anno alla sua terza edizione. Apertura straordinaria della Villa del Belvedere il 10 maggio alle ore 10-12.30 e 15-18.00. L’ingresso sarà consentito su prenotazione all’indirizzo mail: garnecropolilascaglia@gmail.com

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20 febbraio 2025

Il bilancio delle attività per l'anno 2024

Con un pò di ritardo ci accingiamo a pubblicare il bilancio delle attività per l'anno appena lasciatoci alle spalle. Centrale per il Comitato è stata come sempre, in occasione dell'anniversario del primo bombardamento anglo-americano, la deposizione floreale presso la lastra monumentale di Largo 14 Maggio insieme alle autorità civili, ecclesiastiche e alle associazioni combattentistiche.                   

Con grande soddisfazione il Comitato ha salutato la riqualificazione del Piazzale degli Eroi dopo che per anni, attraverso articoli, comunicati stampa e lettere aperte ad assessori e sindaci, abbiamo più volte sollevato la questione. Non ci siamo fermati qui e quando sono state notate le prime modifiche al progetto di riqualificazione il Comitato ha pubblicamente denunciato l'accaduto spingendo l'amministrazione locale ad esprimersi e prendere posizione. 

Il Comitato ha inoltre incoraggiato la cittadinanza attiva promuovendo petizioni d'interesse per il territorio come è quella relativamente all'apertura della ferrovia dei due mari e scrivendo petizioni esso stesso per la tutela della memoria, il decoro e l'identità di Civitavecchia. Attraverso quest'ultima in particolare, il Comitato ha continuato a denunciare lo scempio rappresentato della statua pop-art del marinaio americano installata alla marina invitando i cittadini a firmare per la sua rimozione, raccolta arrivata a 300 firme. Con soddisfazione, anche in questo caso, abbiamo quindi salutato la scelta della nuova amministrazione insediatasi al Pincio, dopo un primo ripensamento, di non rinnovare il contratto di prestito relativamente alla statua in oggetto che verrà rimossa entro l'estate 2025. 

Infine, il Comitato ha continuato a pubblicare attraverso i suoi canali notizie circa i principali eventi culturali del comprensorio e articoli relativamente alla storia della città. 


2 settembre Comunicato: Riqualificazione di Piazzale degli Eroi: Un Progetto Vanificato da Modifiche Non Autorizzate?

30 agosto - Articolo: Il 2° più violento bombardamento su Civitavecchia

28 agosto Comunicato: Un Mese Dopo la Riqualificazione: Il Caos del Piazzale degli Eroi

22 giugno - Invito alla firma della petizione per la rimozione della statua popart "resa incondizionata"  

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2 novembre 2024

L'importanza dell'archetipo della morte – Riflessioni intorno al 2 Novembre

Conosco ragazzini che per anni, fin quasi all’adolescenza, hanno ignorato il nome della propria nonna o nonno. E cosa avrebbero fatto di così scandaloso i nonni per essere colpiti da una tale ‘dannatio memoriae’ in altri tempi destinata ai sovrani più empi e maledetti? Semplice: erano morti.

Il terrore della morte. La tanato-fobia. Il nipotino NON deve sapere che il nonno è morto, non deve sapere che esiste la morte: dobbiamo al contrario titillare il suo ‘senso infantile d’onnipotenza’ che da grande lo porterà a crollare a terra di fronte alla prima difficoltà, al primo limite che il Reale imporrà alla sua esistenza.

Eppure, è largamente dimostrato che non esiste società tendenzialmente più depressa di quella che cerca in tutte le maniere di ‘ignorare la morte’. Perché il risultato del terrore della morte è, quasi sempre, che la morte dominerà la vita, invaderà con la sua ombra ogni istante, spingerà gli esseri verso quello che, giustamente, qualcuno chiamava ‘l’edonismo disperato’, il tentativo goffo di affogare nell’ebbrezza più scomposta il senso di precarietà. Sarà questa anche una società di schiavi, facilmente pilotabile, essenzialmente passiva.

CONTEMPLARE LA MORTE: é una costante dell’uomo vero, dell’uomo sacro.

Certe pratiche tradizionali riguardanti la morte, che al giorno d’oggi appaiono ai nostri terrorizzati contemporanei come inopportune e ‘tristi’, attingono la loro ragion d’essere dalla necessità di prendere virilmente atto della morte e quindi della provvisorietà e dell’impermanenza delle realtà grossolane. Questo, ad esempio, era il senso della ‘contemplazione del cadavere’, praticata un tempo da alcuni ordini cristiani ma anche da certe vie buddhiste la quale, al netto di certe esagerazioni e bizzarrie ‘barocche’, aveva lo scopo di ‘purificare’ (è la stessa funzione del teatro tragico presso i Greci) dalle ‘angosce della morte’.

Un tempo, il 2 Novembre, le famiglie con tanto di piccolini a seguito andavano al cimitero a ‘trovare i loro morti’. Questa tradizione, sia chiaro, non serviva affatto ‘ai morti’ – i quali NON stanno nei cimiteri, se non in qualche loro esile prolungamento psichico e che avrebbero, piuttosto, bisogno di preghiere, di riti che di fiorellini – ma serviva ai vivi.

Oggi non lo si fa più; oggi si cambia strada in macchina se passa un carro funebre. E così l’angoscia e l’insicurezza cresceranno, esattamente come un cane che ti corre dietro in sogno e che tu ti illudi di poter fuggire. Perché, in definitiva, il problema che la morte pone agli esseri è uno solo: chi non la vince (la morte) – e non ne prende coscienza – è destinato indefinitamente a morire. “Passa di morte in morte, l’essere che non riconosce in questo istante il Principio Supremo” Upanishàd). “Quante volte sei già morto perché non hai voluto accettare la morte?” (cit. un monaco del Monte Athos).

P.S.

Collegato a questo ‘terrore della morte’ vi è anche la pseudo-religiosità stucchevole del “salvi tutti”. Quando il nonno trapassa, se vuoi addolcire la pillola al nipotino, gli dirai che “è andato da Dio”. Sicuramente, indiscutibilmente. Adesso E’ FELICE. Addirittura …sta con gli Angeli (però! Ha raggiunto stati che pochissimi santi raggiungono. Forte il nonno!). Persino, “è in Dio” (però! E’ giunto alla perfetta Divinizzazione).

E’ la religione terminale del mondo contemporaneo: tutti atei – de facto – in vita, tutti Beati post-mortem. Come se il passaggio della morte, di per sé, potesse mutare la condizione spirituale di un’anima, rendere ‘santi ipso facto’.

Ora – parlo un linguaggio multiconfessionale perché so di parlare ad un pubblico multiconfessionale – mi sapete indicare, per cortesia, quale tra le Religioni e Tradizioni spirituali d’Oriente o d’Occidente ha mai promesso il Paradiso, l’Eden, la Terra di Luce, il Brahma-Loka, i Campi Elisi a tutti i defunti indiscriminatamente?

E mi dite, per cortesia, quale ‘spirito religioso e misericordioso’ – oggi ce ne sono tanti in giro, e non sono né misericordiosi né tantomeno religiosi – ha cancellato gli Inferni e persino le purificazioni dello Stato Intermedio (Purgatorio, Dogane aeree, Barzakh, Amduat, chiamatele come volete), per democratizzare il post-mortem? Crediamo davvero che sia possibile, a botte di moderna faciloneria, cancellare ciò che noi siamo (perché è da ciò che noi siamo che nasce ciò che saremo)?

Gianluca Marletta


Fonte: aurhelio.it

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2 settembre 2024

Comunicato: Riqualificazione di Piazzale degli Eroi: Un Progetto Vanificato da Modifiche Non Autorizzate?


È con grande rammarico che siamo costretti a segnalare ulteriori problematiche emerse in merito al progetto di riqualificazione di Piazzale degli Eroi, già oggetto di discussione e polemiche nelle ultime settimane. Nonostante le iniziali speranze di miglioramento dell’area, nuovi elementi venuti alla luce dimostrano come il progetto sia stato sostanzialmente vanificato a causa di modifiche apparentemente non autorizzate e in contrasto con quanto previsto dal piano esecutivo approvato.

In particolare, si segnala che i dissuasori previsti nel progetto esecutivo – approvato anche dalla commissione paesaggistica – avrebbero dovuto essere 62 e posizionati lungo i lati della piazza con l’obiettivo di impedire il parcheggio selvaggio delle automobili. Tuttavia, tali dissuasori non sono stati installati secondo quanto inizialmente previsto. Inoltre ci chiediamo se le modifiche apportate, che hanno comportato l'utilizzo di dissuasori di altra tipologia e collocati in maniera diversa rispetto al piano originario, siano mai state sottoposte a una nuova approvazione paesaggistica, come sarebbe stato necessario.

Le responsabilità di queste modifiche devono ancora essere chiarite, ma dalle carte sorge il legittimo sospetto che tale decisione sia stata presa (non sappiamo se da una o più figure coinvolte nel progetto) senza il dovuto rispetto delle procedure approvate, come confermato dalla documentazione disponibile sull'albo pretorio telematico del Comune.

Inoltre, si sottolinea che la determina con cui sono stati autorizzati gli acquisti degli arredi, tra cui i dissuasori, risale al 23 luglio 2024. Tale atto evidenzia una tempistica che solleva ulteriori interrogativi circa la gestione dell’intero iter procedurale.

Ci auguriamo che vengano fornite risposte alla cittadinanza e al contempo venga fatta luce su queste irregolarità al fine, eventualmente, di ripristinare quanto previsto dal progetto esecutivo, garantendo così il rispetto delle normative vigenti e la corretta riqualificazione di Piazzale degli Eroi.

Continueremo a monitorare la situazione e a informare la cittadinanza sugli sviluppi di questa vicenda che, purtroppo, rischia di compromettere un'importante opera di miglioramento per la nostra città.


Il direttivo del Comitato 14 Maggio











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30 agosto 2024

30 agosto '43 | Il 2° più violento bombardamento su Civitavecchia


Il 30 agosto 1943 segna una delle giornate più tragiche nella storia di Civitavecchia. Oggi, a 81 anni di distanza, vogliamo commemorare quel terribile giorno in cui la nostra città fu nuovamente colpita da un massiccio bombardamento aereo, il secondo più devastante nella serie di attacchi che la colpirono durante la Seconda Guerra Mondiale.

Dopo il primo, violento attacco avvenuto il 14 maggio 1943, la popolazione di Civitavecchia stava ancora cercando di riprendersi, tra le macerie e le perdite umane, quando, nel torrido pomeriggio del 30 agosto, un nuovo e feroce bombardamento piombò sulla città. Gli aerei alleati, questa volta, non risparmiarono nulla: case, scuole, chiese e infrastrutture furono ridotte in polvere. 

Oggi, mentre camminiamo tra le vie ricostruite, è difficile immaginare l'entità della distruzione e la sofferenza che i nostri concittadini dovettero affrontare. Eppure, la memoria di quel giorno non deve essere dimenticata. 

Ricordare il 30 agosto 1943 non è solo un dovere civico, ma un atto di rispetto verso coloro che persero la vita, verso chi sopravvisse e contribuì alla ricostruzione, e verso la nostra stessa identità come comunità. È attraverso la memoria di quei momenti che possiamo costruire un futuro più consapevole e solidale.

Comitato 14 Maggio




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28 agosto 2024

Comunicato: Un Mese Dopo la Riqualificazione: Il Caos del Piazzale degli Eroi


É trascorso un mese da quando il Piazzale degli Eroi è stato liberato dalle transenne in seguito alla riqualificazione che ha tolto il parcheggio alle spalle del Monumento e installato grandi sfere come dissuasori per la sosta selvaggia. L'intervento, a più riprese proposto anche dal Comitato 14 Maggio, sembra tuttavia vanificato. 

A distanza di un solo mese dalla riqualificazione sono rimaste solo le panchine alle spalle del monumento, mentre la sosta è diventata più selvaggia di prima, con macchine che per transitare sono obbligate a salire sul gradino dell'entrata del Santuario mentre le sfere installate quali dissuasori vengono rimosse.

L'intervento di pedonalizzazione, auspicato dal Comitato già dal 2020, nel contesto dell'anniversario del centenario del Milite Ignoto e della fine della Grande Guerra, e implementato solo ad inizio agosto, si impone nel quadro di una piazza sulla quale si affaccia il più importante monumento della città ai caduti per la Patria, così come il Santuario della Santissima Concezione dove il 20 aprile 1854 avvenne il prodigio della Madonna, pertanto luogo con una rilevante importanza spirituale e al tempo stesso storica e architettonica. Il piazzale inoltre collega la zona del ghetto al viale ed è perciò attraversata ogni giorno da centinaia di pedoni. 

Facciamo un appello all'amministrazione locale e ai vigili urbani affinché facciano rispettare le regole in questo piazzale rendendolo al contempo civile.

Il direttivo del Comitato 14 Maggio




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22 maggio 2024

Ricostruzione 3D dell'Apollo Helios custodito presso il MANC

 

Il restauro ultimato della statua dell'Apollo Helios, copia romana di un originale di scuola lisippea ritenuto una delle più accurate copie del Colosso di Rodi è visitabile presso il Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia (MANC)



L'Apollo già protagonista di una mostra nel 2023 presso il Museo Archeologico di Napoli finanziatore del restauro effettuati dalla ditta Decoresrl, che ha permesso di rimuovere una patina di concrezioni accumulatesi nel tempo e riportare il marmo allo splendore originario.

Per l'occasione è stata realizzata una ricostruzione virtuale 3D della statua, integrata con le parti mancanti, grazie ad un rilievo laser scanner.

Fonte: MANC

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14 maggio 2024

81 anniversario dell'inizio del bombardamenti anglo-americani su Civitavecchia

Come ogni anno il Comitato 14 Maggio ha portato un omaggio alla memoria delle vittime civili dei bombardamenti alleati presso la Lapide monumentale in Largo Caduti 14 Maggio, nell’ambito della cerimonia commemorativa affianco alle autorità civili, militari ed ecclesiastiche locali.

Il 14 maggio ’43 ebbe inizio il primo della lunga serie di 86 bombardamenti a tappeto su Civitavecchia che colpirono oltre al porto l’intera infrastruttura civile e le abitazioni lasciando alle spalle centinaia di vittime, migliaia di sfollati è una città per il 90% rasa al suolo.








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14 maggio 1943 | 81° anniversario dal "carpet bombing" su Civitavecchia



14 maggio 1943, ore 15.15 circa.
la prima incursione aerea a Civitavecchia, 
alle fortezze volanti americane bastarono pochi minuti di un pomeriggio già quasi estivo per togliere la vita a centinaia di nostri concittadini e a numerosi militari che attendevano l’imbarco nel porto, attorno alla mole dell’Arsenale.
Quel pomeriggio di morte e i successivi bombardamenti sconvolsero la nostra città.
E' stato calcolato in una misura prossima all’80% la distruzione del centro storico

da “Obiettivo Civitavecchia 1943-1993
da Bollettino N° 8/9(17) della società Storica Civitavecchiese



*Il carpet bombing ossia il bombardamento a tappeto è una tecnica di bombardamento aereo consistente nel colpire in maniera indiscriminata vaste aree, spesso urbane di territorio nemico, con lo scopo diretto di distruggere innanzitutto il morale della popolazione al fine di fiaccarne la resistenza. Differisce, dunque, dal bombardamento finalizzato alla distruzione diretta degli obiettivi militari.
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13 maggio 2024

15 maggio - Presentazione del libro “L’Apollo Helios di Civitavecchia. L’immagine del Colosso di Rodi e il Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia” di Lara Anniboletti

 


📚 Mercoledì 15 maggio 2024, presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, verrà presentato il libro “L’Apollo Helios di Civitavecchia. L’immagine del Colosso di Rodi e il Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia” di Lara Anniboletti, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia (Direzione Regionale Musei Lazio – Ministero della Cultura).

Oltre all’autrice Lara Anniboletti, interverranno Gabriella Sarracco (Presidente Fondazione Cariciv), Alessandro Mandolesi (archeologo, SABAP Roma) e Carlo Casi (archeologo e direttore Antiqua Res Edizioni).

📚 Il libro, il primo di una serie che costituirà la collana dei Quaderni del Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia, ha come protagonista la statua dell’Apollo Helios che fa parte della collezione museale, ritenuta essere una copia romana del Colosso di Rodi di Carete di Lindo, una delle sette meraviglie del mondo antico.

🔹 La copia più completa della statua, realizzata in età adrianea e oggi esposta al Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia, fu rinvenuta nell’area di una villa marittima di età imperiale a Santa Marinella: l’eleganza e la leggerezza di questo capolavoro dell’arte antica trasmettono, oggi come allora, una profonda emozione.

🔹 Il quaderno contiene anche una breve guida al Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia e ai capolavori delle sue collezioni, come una copia di età romana dell’Athena Parthenos di Fidia.

Il volume è finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia ed è pubblicato da Antiqua Res Edizioni.


🔹 L’Apollo Helios di Civitavecchia. L’immagine del Colosso di Rodi e il Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia

📅 Mercoledì 15 maggio 2024, ore 17:00

📍 Sala Convegni “Giusi Corrado” della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, Via del Risorgimento 8/12, Civitavecchia


Acquista il quaderno al link:

https://www.antiquaresedizioni.it/.../112-apollo-helios...

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Mostra fotografica presso Casa della Memoria in occasione dell'anniversario dei bombardamenti anglo-americani



In occasione della ricorrenza del primo bombardamento su Civitavecchia del 14 maggio 1943, la Società Storica Civitavecchiese ha allestito, presso la Casa della Memoria di Piazza Leandra una mostra dedicata a quel tragico evento.


La già vasta documentazione fotografica che costantemente è esposta nei locali e che documenta la Civitavecchia prima degli eventi bellici e le distruzioni subite è stata, in questa ricorrenza, implementata da varie testate giornalistiche dell’epoca cortesemente messe a disposizione dal socio della Società Storica Civitavecchiese, Pietro Mancini. Sono giornali degli immediati giorni successivi al 14 maggio e 30 agosto 1943 (secondo e più distruttivo bombardamento dei tanti che seguirono) e quelli che annunciano l’arrivo delle truppe alleate dopo la liberazione di Roma del 1944.
Infine un giornale pubblicato a Civitavecchia nel 1967 che riporta dolorosissime testimonianze di cittadini che furono coinvolti nell’evento.

La Casa della Memoria è aperta tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle 12. Previo appuntamento in orari diversi per scolaresche che desiderassero visitare la mostra.
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28 aprile 2024

28 aprile | Santa Fermina, Patrona di Civitavecchia

 Santa Fermina proteggi la nostra città e fai sentire a noi tutti

la perenne attualità del tuo esempio, 

perché continui ad essereci d'ispirazione.




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21 aprile 2024

XXI Aprile | Natale di Roma


Il mito del Natale di Roma con le sue particolari vicende offre alcuni spunti di riflessione. La Tradizione Romana è innanzitutto la manifestazione particolare della Tradizione Primordiale, non è archeologia o letteratura, non è l’oggetto di studi accademici da parte di storici delle religioni, ma è una realtà Eterna e Universale.

Attraverso Roma ci si può collegare alla Tradizione, si può farla vivere e renderla attuale in ogni luogo e in ogni tempo. Perché oltre ad una Roma che è “morta”, fatta di rovine e di arte nei musei, esiste una Roma che è vita, esempio e insegnamento perenne. Questa Roma mantiene intatta tutta la sua forza rivoluzionaria, ovvero la possibilità per l’uomo di ritornare alle origini e di rifondare il collegamento con la realtà sacra. Romolo e Remo, al pari delle coppie di gemelli divini presenti in tutta la mitologia delle civiltà indoeuropee, sono nati dall’unione del dio Marte con la vestale Rea Silvia, per significare che nella persona è presente una natura divina e immortale  e una natura umana e mortale.

Entrambi sono i due volti di una stessa realtà: da una parte, Romolo, l’eroe che supera la prova e che restaura l’Ordine sacro, dall’altra, Remo, il titano che la stessa prova fallisce per mancanza di qualificazione. I due gemelli rappresentano la lotta tra Spirito e materia, tra Universale e individuale, tra Ordine e disordine, tra luce e tenebra, tra legge e trasgressione, tra disciplina e devianza. È il confronto tra la Tradizione, espressione della Verità e della Giustizia, di contro alla Sovversione, espressione della menzogna e della sopraffazione.

La vicenda di Romolo e Remo è la vicenda dell’uomo stesso. Romolo è l’elemento spirituale che ha fondato dentro di sé l’Ordine divino, colui che ha dato una regola e segnato un limite. Remo, al contrario, rappresenta la parte umana, o se si vuole anima-le dell’uomo, la sua sostanza vitale fatta di passioni, istinti,  paure, desideri, sentimenti, incapace a darsi una disciplina.

La sua ribellione è lo slancio vitale proprio dell’elemento umano, l’atto sacrilego che non conosce regola; per questo, una volta oltrepassato il limite, Romolo inflessibile lo punisce con la morte. Romolo – il Sé – elemento spirituale, è gerarchicamente superiore a Remo – l’io – l’elemento umano, quindi è legittimato ad agire – fondare Roma – e a punire i colpevoli, per ristabilire l’Ordine – l’Imperium.

Nella lotta quotidiana del Sé e dell’io, con l’uccisione della parte egocentrica, arbitraria e soggettiva, al di là di tempo e di spazio, noi fondiamo Roma nella nostra esistenza.Roma Orma Amor, Roma impronta di Amore: seguendo l’esempio di Roma si realizza l’Amore, il Sacro. Questa è la missione di Roma, mettere ordine dove regna il caos. Questa è la nostra sfida e la nostra scelta: rettificarci, fare della nostra vita un’azione sacra – un sacrum facere – fondare in noi l’Universalità di Roma, mettendo a  tacere la parte ribelle, caotica e bestiale.

Solo sconfiggendo il nostro “ego” saremo in grado di attualizzare nel momento presente la forza rivoluzionaria di Roma, solo elevandoci ad una visione spirituale e sacra sapremo far rivivere nel tempo presente Roma, solo incanalando la tensione nell’azione sacra saremo in grado di porre a fondamento il mistero sacro dell’universalità di Roma.

Roma. Orma. Amor.
Tradizione. Formazione. Rivoluzione.

Fonte: azionetradizionale.com
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