
Questo è un quadro di Carlo Bossoli, fu un pittore svizzero molto apprezzarto in tutta Europa. Nato a Lugano nel 1815, Carlo Bossoli si trasferì con la famiglia a Odessa, nell’Impero russo, quando aveva solo quattro anni. Lì iniziò a dipingere da giovanissimo e imparò l’arte da autodidatta. Tra i molti committenti delle sue opere, spicca la contessa Elizaveta Branickaja, moglie del governatore generale di Odessa. Fu lei a incoraggiare Bossoli, poco più che ventenne, a intraprendere un viaggio in Italia per affinare le sue conoscenze. Nel 1839, il ticinese, nel suo viaggio in nave sostò a Costantinopoli, Malta, Napoli e poi fino a Roma, approdando prima a Civitavecchia. Qui elaborò i primi schizzi del porto. Dopo vari viaggi tra il Ticino, Odessa e il Medio Oriente potè esercitare la sua attività di pittore al servizio dell’aristocrazia, specializzandosi nella produzione di grandi panorami paesaggistici chiamati vedute ottiche. Nel 1843, lasciò per sempre Odessa per tornare in patria. Il dipinto che rappresenta la veduta del porto di Civitavecchia è il frutto di schizzi su cui ha lavorato tra un viaggio e l'altro fino alla elaborazione completa dell'Opera.
La vista del porto di Civitavecchia è ineccepibilmente corrispondente alla realtà architettonica del tempo con forse qualche libertà sulle imbarcazioni in porto e l’ampiezza davanti Porta Livorno. Sulla sinistra la città affacciata sul porto, a destra si scorgono l'ingresso della darsena oltre la Rocca, Il fortino del Lazzaretto, sull'antemurale il fortino gregoriano e in lontananza il faro. Le quotazioni attuali delle sue opere si aggirano intorno ai 30.000 euro.
Francesco Etna
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