La cerimonia ha avuto luogo, come di consueto, presso Largo Caduti 14 Maggio, alla presenza dell’Amministrazione locale, rappresentata dal Vice Sindaco, delle autorità militari ed ecclesiastiche, nonché delle associazioni combattentistiche e civili. Tra queste ultime si è distinto il Comitato 14 Maggio, che da 15 anni partecipa ininterrottamente alla commemorazione, deponendo un omaggio floreale presso la targa monumentale posta sulla parete est della Cattedrale, dove sono riportati i nomi delle vittime che persero la vita nell’immane tragedia.
Siamo lieti di constatare che, a distanza di tempo dalla fondazione del Comitato, la situazione intorno al Monumento e all’anniversario della commemorazione sia notevolmente migliorata. Sono ormai lontani i giorni in cui lanciavamo grida di sdegno, promuovevamo petizioni e pubblicavamo lettere aperte per denunciare il degrado dell’area antistante la lapide monumentale, aggravato anche dalla presenza del parcheggio di auto proprio davanti al monumento.
Oggi, inoltre, l’anniversario è accompagnato da ulteriori iniziative culturali, oltre alla consueta cerimonia commemorativa.
Quest’anno, infatti, oltre all’installazione in Largo Caduti 14 Maggio, durante la cerimonia, di pannelli con fotografie provenienti dall’archivio militare americano sulle distruzioni subite dalla città — mostra visitabile tutto l’anno presso la Casa della Memoria, in Piazza Leandra — è stata allestita una seconda esposizione presso la Rocca, visitabile fino al 18 maggio, a cura degli Amici del Fondo Ranalli, dal titolo Il male della nostalgia.
Alle mostre fotografiche menzionate si aggiunge la pubblicazione, finanziata dal Comune, del libro La città ferita, a cura di Pietro Mancini, frutto di ricerche e studi, reperibile gratuitamente presso la Biblioteca Comunale.



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