La nuova statua del bacio ci rappresenta nella memoria e nell'identità

Il posizionamento della statua “Il bacio della memoria di un porto” restituisce finalmente alla città un po’ di bellezza, di bontà e di giustizia

Incontro con il Sindaco per intitolare una piazza alle vittime dei bombardamenti

Il Comitato 14 Maggio ha avanzato una richiesta scritta di intitolare il piazzale compreso tra via Mazzini e Via Gorizia alle vittime civili dei bombardamenti anglo-americani

Anniversario della nascita dell'Optimus Princeps, il fondatore di Civitavecchia

Ogni nuovo Imperatore dopo Traiano veniva salutato dal Senato con l'augurio: possa tu essere più fortunato di Augusto e migliore di Traiano (Felicior Augusto, melior Traiano)

Recensione della nostra visita presso la Macchina del Tempo Civitavecchia

E’ una calda sera di agosto quella che ci vede, insieme ad alcuni simpatizzanti, in visita presso la Macchina del Tempo, progetto inedito a cura di Roberta Galletta, divulgatrice storica

14 maggio, Anniversario dei bombardamenti anglo-americani su Civitavecchia

Il Comitato ha deposto un omaggio floreale presso il Monumento alle Vittime civili dei Bombardamenti, partecipando alla cerimonia ufficiale insieme alle autorità locali per ricordare quanti hanno perso la vita durante la 1° incursione aerea alleata.

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4 febbraio 2019

Ulissea, rappresentazione dissacrante di un teatro terminale (Nuovo Sala Gassman - 02/03.02.2019)

L’Iliade, l’Odissea e la Divina Commedia, bagaglio di eterna Sapienza, derise e trasformate in una parodia post-moderna al punto da farci rimpiangere la censura. È quello che è accaduto al Nuovo Sala Gassman che nell'ultimo fine settimana ha disertato dalla funzione che ci si attenderebbe da un teatro, che poi è quello che ci si attende dall'Arte, ovvero di elevare gli animi, alimentare la parte migliore di noi, coltivare la bellezza.

Quanto è avvenuto il 3 e il 4 febbraio a Civitavecchia è stato un vero e proprio inno al “nulla che avanza” e a dirlo sono gli stessi autori nella didascalia dell’”opera teatrale”:
A regnare è il "non senso" in questa parodia del classico, tanto da pretendere dallo spettatore stesso completo abbandono, noncuranza rispetto alla comprensione: unica predisposizione possibile affinché il riso possa affiorare e lo spettacolo agire. Ritmo e trasformismo sono le parole chiave dello spettacolo: una dissacrante galleria di antichi ritratti, tanto consueti da dover essere traditi perché al pubblico sia concessa la riscoperta del nuovo, con sagacia e sarcasmo.
Quella andata in scena al NSG, dunque, è un pezzo di quotidianità tra le altre, tipica della società contemporanea che profana e parodia ogni briciola di Ordine e di Bellezza rinvenutoci. Insomma, ci si aspetterebbe che se uno va al teatro non lo fa certo per ritrovarsi le volgarità che può incontrare comunque ad ogni angolo di strada, e ancora meno per vedere alcune tra le più grandi opere europee, fondamenta di una Civiltà, trasformate in una “dissacrante galleria di antichi ritratti”.

Lontani son or dunque i tempi in cui la missione del Teatro era quella sostanzialmente di offrire cibo per la mente ed elevazione spirituale, e in cui non si pretendeva dallo spettatore abbandono e noncuranza di fronte alla dissacrazione e ancor meno di personaggi incarnanti virtù come Lealtà, Fedeltà, Sacrificio. D'altronde se per molti l’Iliade, l’Odissea e la Divina Commedia rappresentano solo opere letterarie, capolavori da museo, per altri invece rappresentano dei veri e propri punti saldi di riferimento di una Civiltà il cui fuoco arde imperituro sotto le ceneri della società moderna.

Comitato 14 Maggio

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