La nuova statua del bacio ci rappresenta nella memoria e nell'identità

Il posizionamento della statua “Il bacio della memoria di un porto” restituisce finalmente alla città un po’ di bellezza, di bontà e di giustizia

Incontro con il Sindaco per intitolare una piazza alle vittime dei bombardamenti

Il Comitato 14 Maggio ha avanzato una richiesta scritta di intitolare il piazzale compreso tra via Mazzini e Via Gorizia alle vittime civili dei bombardamenti anglo-americani

Anniversario della nascita dell'Optimus Princeps, il fondatore di Civitavecchia

Ogni nuovo Imperatore dopo Traiano veniva salutato dal Senato con l'augurio: possa tu essere più fortunato di Augusto e migliore di Traiano (Felicior Augusto, melior Traiano)

Recensione della nostra visita presso la Macchina del Tempo Civitavecchia

E’ una calda sera di agosto quella che ci vede, insieme ad alcuni simpatizzanti, in visita presso la Macchina del Tempo, progetto inedito a cura di Roberta Galletta, divulgatrice storica

14 maggio, Anniversario dei bombardamenti anglo-americani su Civitavecchia

Il Comitato ha deposto un omaggio floreale presso il Monumento alle Vittime civili dei Bombardamenti, partecipando alla cerimonia ufficiale insieme alle autorità locali per ricordare quanti hanno perso la vita durante la 1° incursione aerea alleata.

Visualizzazione post con etichetta dipinti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dipinti. Mostra tutti i post

15 novembre 2021

Forte Michelangelo, con dettagli inediti, in un dipinto del XVIII secolo

Questo è un dipinto di Gregorio Fidanza, un pittore italiano nato a Collevecchio nel 1754. Formatosi nelle botteghe romane, cominciò ad affermarsi con dipinti ispirati alle marine e scorci di rovine romane ricalcando lo stile di Lorrain e di altri vedutisti. Infatti, per tutta la durata della sua carriera artistica si dedicò alla realizzazione di dipinti che raffigurassero la natura ed i panorami, spesso con ambientazione notturna come nel presente dipinto. Come altri pittori dell'epoca la scena qui ritratta è speculare per il probabile uso della camera ottica per il bozzetto. In questo caso, però, l'opera  è stata deliberatamente invertita dal sottoscritto per trovare la corrispondenza visiva con la realtà. Interessante notare alcuni particolari del Forte, come la copertura conica del torrione e il campanile (di Santa Fermina?) situato posteriormente, che è possibile vedere anche nella famosa incisione di J.T Willmore su disegno di W. Leicht.  Morì a Roma il 10 gennaio del 1823. Fonte dell'immagine da me modificata: Casa d'aste Pandolfini.

Francesco Etna

Share:

25 maggio 2021

Celebrazioni per la cattura di una nave pirata nella darsena del porto di Civitavecchia


Questo è un grande dipinto di Charles Fracois La Croix, che si trova nel museo di Roma  (palazzo Braschi). Il critico d’arte Federico Zeri ebbe a riferire in un catalogo che si trattava di una grande festa con fuochi d’artificio nella darsena del porto di Civitavecchia. Non c’è nulla di certo ma essendo stato dipinto nel 1755 il soggetto, com’egli suppone, dovrebbe riguardare la visita di Benedetto XIV a Civitavecchia per festeggiare la cattura di una nave pirata. 

In effetti, consultando uno dei libri di Odoardo Toti, questi cita un episodio menzionato dal Guglielmotti in cui, il 20 ottobre 1755, tra Montecristo e il Giglio fu effettivamente catturato, dalla fregata pontificia San Paolo, un pinco algerino munito di ben 24 cannoni. Nel combattimento perirono, oltre al rais, 35 marinai, mentre altri 100 furono fatti prigionieri e resi schiavi. Perì purtroppo anche un cannoniere civitavecchiese che faceva di cognome Capuani. 

Quella che si vede in primo piano è possibile che sia proprio la fregata San Paolo, affiancata sulla sinistra dal pinco catturato. 

Fregata San Paolo con affianco la nave catturata

Da notare nel quadro, in mezzo a popolani un gruppo di persone con vesti molto eleganti, presumibilmente appartenenti alla nobiltà romana. A tal proposito ricordo che Benedetto XIV, tra tanti i provvedimenti da lui presi, va segnalata la bolla "Urbem Romam", promulgata il 4 gennaio 1746 che istituiva un Albo del ceto nobile romano, in cui vennero inserite 180 famiglie patrizie romane. Da ricordare anche che questo papa potenziò la flotta pontificia facendo costruire in Inghilterra due navi senza remi con propulsione interamente a vela: la San Paolo e la gemella la San Pietro. Successivamente anche altri due navigli, la Clemente e la San Carlo, questa volta però, costruiti e varati proprio nell’arsenale di Civitavecchia. 

Da notare nel particolare di destra una fontana zampillante, di cui non mi pare sappiamo nulla della sua effettiva esistenza, una rissa tra i popolani e infine come mi fece notare in mio vecchio post l’arch, Correnti, una serie delle famose teste di leone in bronzo con gli anelli d’ormeggio appesi alle pareti sotto l’edificio della camera apostolica nel complesso della Rocca.



Bisogna pensare che il quadro non aveva una funzione documentaria ma la celebrazione di un evento con delle licenze da parte dell'autore che nell'immagine ha probabilmente aggiunto una fontana mentre i leoni che in realtà erano solo sulla parete dei magazzini difronte, non visibili per via dei fuochi d'artificio, sono stati immaginati alla base del complesso della rocca. Per un'idea migliore del posto di seguito un bel disegno di Massarelli.


Fonte: Francesco Etna

Share:

Post più popolari

Visualizzazioni totali

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *

Bacheca FB:

Comitato 10 Febbraio

Firma la petizione

Movimento per la Vita - Civitavecchia