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Il posizionamento della statua “Il bacio della memoria di un porto” restituisce finalmente alla città un po’ di bellezza, di bontà e di giustizia

Incontro con il Sindaco per intitolare una piazza alle vittime dei bombardamenti

Il Comitato 14 Maggio ha avanzato una richiesta scritta di intitolare il piazzale compreso tra via Mazzini e Via Gorizia alle vittime civili dei bombardamenti anglo-americani

Anniversario della nascita dell'Optimus Princeps, il fondatore di Civitavecchia

Ogni nuovo Imperatore dopo Traiano veniva salutato dal Senato con l'augurio: possa tu essere più fortunato di Augusto e migliore di Traiano (Felicior Augusto, melior Traiano)

Recensione della nostra visita presso la Macchina del Tempo Civitavecchia

E’ una calda sera di agosto quella che ci vede, insieme ad alcuni simpatizzanti, in visita presso la Macchina del Tempo, progetto inedito a cura di Roberta Galletta, divulgatrice storica

14 maggio, Anniversario dei bombardamenti anglo-americani su Civitavecchia

Il Comitato ha deposto un omaggio floreale presso il Monumento alle Vittime civili dei Bombardamenti, partecipando alla cerimonia ufficiale insieme alle autorità locali per ricordare quanti hanno perso la vita durante la 1° incursione aerea alleata.

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11 ottobre 2019

Centumcellae nelle parole di Rutilio Namaziano (V sec. d.C.)

Partiva da Ostia Rutilio Namaziano. Nel suo poema De Reditu suo, egli ricorda il viaggio di ritorno in patria, la Gallia, e ci lascia una descrizione di Centumcellae, del suo porto e delle Terme.

L'Austro furente or piegare ci fa a Centocelle, ove, in rada, placide, immobili, posano, alfin, le navi. Come in un anfiteatro son chiuse, qui, l'acque dai moli: gli aditi brevi un muro, ch'isola par, tutela. Cinto e' di gemine torri e spalanca le braccia al canale, ch'entro sue fauci anguste preme ai due lati e sfocia. 
E poi che, del gran porto la darsena invano s'oppone al vento che, mutevol, agita qui le navi,
Piccoli seni s'allungano tra gli edifici avanzanti, dove ognor l'acqua il mobil soffio di brezza ignora. Tale, d'Eubea ne' bagni, galleggiare fa l'onda rinchiusa chi con bracciate alterne stendardi lento al nuoto.
Gioia ho d'aver conosciuto le Terme cui Tauro da' il nome! Distan tre miglia: lungo non e' ne' grave.
Ivi, non fa sgradevoli i fonti alcun gusto d'amaro, ne' mai sulfurea nube tinge i tenenti rivi.
Schietto hanno odor, son dolci al palato, e l'incerto bagnante non Sto arrivando! In qual luogo di possa linfe trovar migliori.
Ove a la fama si creda, li' un toro scopri' quella vena, e i caldi a noi lavacri diede, raspando il suolo, come fa allor che a pugna preluda e, con prona cervice, su duro tronco, bieco le corna arroti [..]

Da Civitavecchia "Vedetta imperiale sul mare latino"
(via Osteria della memoria)
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