La nuova statua del bacio ci rappresenta nella memoria e nell'identità

Il posizionamento della statua “Il bacio della memoria di un porto” restituisce finalmente alla città un po’ di bellezza, di bontà e di giustizia

Incontro con il Sindaco per intitolare una piazza alle vittime dei bombardamenti

Il Comitato 14 Maggio ha avanzato una richiesta scritta di intitolare il piazzale compreso tra via Mazzini e Via Gorizia alle vittime civili dei bombardamenti anglo-americani

Anniversario della nascita dell'Optimus Princeps, il fondatore di Civitavecchia

Ogni nuovo Imperatore dopo Traiano veniva salutato dal Senato con l'augurio: possa tu essere più fortunato di Augusto e migliore di Traiano (Felicior Augusto, melior Traiano)

Recensione della nostra visita presso la Macchina del Tempo Civitavecchia

E’ una calda sera di agosto quella che ci vede, insieme ad alcuni simpatizzanti, in visita presso la Macchina del Tempo, progetto inedito a cura di Roberta Galletta, divulgatrice storica

14 maggio, Anniversario dei bombardamenti anglo-americani su Civitavecchia

Il Comitato ha deposto un omaggio floreale presso il Monumento alle Vittime civili dei Bombardamenti, partecipando alla cerimonia ufficiale insieme alle autorità locali per ricordare quanti hanno perso la vita durante la 1° incursione aerea alleata.

29 settembre 2023

Il culto dell'Arcangelo Michele a Civitavecchia


"Il Culto Micaelico a Civitavecchia" a firma della dott.ssa Sara Fresi edito dall'Associazione Culturale "la Civetta di Civitavecchia." Un agile libretto al cui interno è argomentata la nascita e la storia del Culto di San Michele, con una particolare attenzione alla Processione devozionale.

In un'ottica di recupero delle radici storiche e tradizionali, l'Associazione "la Civetta di Civitavecchia" decise nel maggio 2016 di aderire all'8° Censimento "I luoghi del Cuore" del Fai, inserendo nel medesimo la "Cappella di San Michele nella Chiesa di Santa Maria dell'Orazione." Ne conseguì un risultato straordinario; ben 11.491 le firme convalidate che consentirono al nostro Luogo di arrivare 1° nel Lazio. Durante quei mesi di raccolta prendemmo atto che molte persone non conoscevano (o, almeno, non ricordavano) l'esistenza della Cappella di San Michele e men che meno le origini del Culto suddetto. Quindi tentammo un approccio con quei cittadini avente l'obiettivo appunto di far conoscere il Luogo dove è conservata la settecentesca statua lignea originale che, dal 1779 ogni 29 settembre, veniva portata in Processione. In quella prima fase è nata una Comunità sensibile alla tematica; nello specifico: Scuole, altre Associazioni, organismi vari e singole persone. In questa seconda fase, “la Civetta di Civitavecchia” ha interamente finanziato la pubblicazione di un testo che affronta le radici del Culto con tanto di proposta finale relativa al recupero di detta, antica Processione.

 Fonte: La Civetta di Civitavecchia



Cogliamo l'occasione per pubblicare anche la famosa preghiera a San Michele Arcangelo, formulata da papa Leone XIII. Di seguito la versione in italiano.

Gloriosissimo Principe della Milizia Celeste, Arcangelo San Michele, difendeteci in questa ardente battaglia contro tutte le potenze delle tenebre e la loro spirituale malizia.
Venite in soccorso degli uomini creati da Dio a sua immagine e somiglianza e riscattati a gran prezzo dalla tirannia del demonio.
Combattete oggi le battaglie del Signore con tutta l’armata degli Angeli beati, come già avete combattuto contro il principe dell’orgoglio lucifero ed i suoi angeli apostati; e questi ultimi non potettero trionfare e ormai non v’è più posto per essi nei cieli. Ma è caduto questo grande dragone, questo antico serpente che si chiama lo spirito del mondo, che tende trappole a tutti.
Sì, è caduto sulla terra ed i suoi angeli sono stati respinti con lui.
Ora ecco che, questo antico nemico, questo vecchio omicida, si erge di nuovo con una rinnovata rabbia. Trasfiguratosi in angelo di luce, egli nascostamente invase e circuì la terra con tutta l’orda degli spiriti maligni, per distruggere in essa il nome di Dio e del suo Cristo e per manovrare e rubarvi le anime destinate alla corona della gloria eterna, per trascinarle nell’eterna morte.
Il veleno delle sue perversioni, come un immenso fiume d’immondizia, cola da questo dragone malefico e si trasfonde in uomini di mente e spirito depravato e dal cuore corrotto; egli versa su di loro il suo spirito di menzogna, di empietà e di bestemmia ed invia loro il mortifero alito di lussuria, di tutti i vizi e di tutte le iniquità.
La Chiesa, questa Sposa dell’Agnello Immacolato, è ubriacata da nemici scaltrissimi che la colmano di amarezze e che posano le loro sacrileghe mani su tutte le sue cose più desiderabili. Laddove c’è la sede del beatissimo Pietro posta a cattedra di verità per illuminare i popoli, lì hanno stabilito il trono abominevole della loro empietà, affinché colpendo il pastore, si disperda il gregge.
Pertanto, o mai sconfitto Duce, venite incontro al popolo di Dio contro questa irruzione di perversità spirituali e sconfiggetele. Voi siete venerato dalla Santa Chiesa quale suo custode e patrono ed a Voi il Signore ha affidato le anime che un giorno occuperanno le sedi celesti. Pregate, dunque, il Dio della pace a tenere schiacciato satana sotto i nostri piedi, affinché non possa continuare a tenere schiavi gli uomini e a danneggiare la Chiesa.
Presentate all’Altissimo, con le Vostre, le nostre preghiere, perché scendano presto su di noi le Sue Divine Misericordie e Voi possiate incatenare il dragone, il serpente antico satana ed incatenarlo negli abissi. Solo così non sedurrà più le anime.


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5 settembre 2023

Santa Marinella – Commemorazione della strage del 7 Settembre 1943 ad opera della RAF


Siamo lieti di annunciare che è stata organizzata dall’amministrazione comunale, la commemorazione istituzionale per l’ottantesimo anniversario del bombardamento e della strage di civili a Santa Marinella del 7 settembre 1943. Giovedì 7 Settembre alle ore 10,30, [n.d. presso il Monumento ai Caduti di via della Libertà] sarà quindi presente il Sindaco, una delegazione dei parenti delle vittime, autorità politiche, civili e militari. A tale proposito cogliamo l’occasione per invitare tutti cittadini, le autorità comunali, i consiglieri e i rappresentanti delle associazioni locali. 

L’anniversario fa riferimento alla strage di civili che seguì al  criminale ed inutile bombardamento di Santa Marinella. Le vittime di quel vile atto terroristico furono ben undici e decine furono i feriti. Nella notte tra il 7 e l’8 settembre del 1943 (con l’Armistizio già firmato) dalle ore 22,00, un attacco aereo della RAF [n.d. Royal Air Force, forze aeree britanniche] – al ritorno del suo viaggio verso l’alto lazio, per liberarsi dei residui del carico assassino – decise di seminare terrore, morte e dolore nella nostra cittadina. Il luogo colpito fu quello della ex scuola elementare Pirgus e delle abitazioni intorno ad essa. Tra le undici vittime la moglie del famoso attore romano Riento, una levatrice di Civitavecchia, Enrico Milani (pastore abruzzese) e Stefano Cavolina.

Dopo qualche anno di ricerca, alla luce delle evidenze portate all’attenzione del Sindaco dal ProComitato 7 Settembre 1943 e dal Centro Studi Aurhelio, è stata finalmente riconosciuta alle vittime, ai sopravvissuti e ai parenti di quest’ultimi, la dignità di una memoria per troppo tempo tenuta nell’oblio.

Per il ProComitato 7 Settembre 1943 e Centro Studi Aurhelio

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29 luglio 2023

Le Sette Chiese di Civitavecchia | La Memoria Ritrovata-Viaggio alla scoperta della Storia di Civitavecchia

La Memoria Ritrovata-Viaggio alla scoperta della Storia di Civitavecchia, della divulgatrice storia Roberta Galletta, torna con un percorso per  conoscenza la Bellezza dell'Arte che <<da forma e sostanza alla Fede, strumento attraverso il quale crediamo in Dio e riusciamo a superare la paura della morte>>.

"Le Sette Chiese di Civitavecchia. L'arte nella Casa del Signore" sarà un viaggio per scoprire la Storia e le opere d'Arte dentro le sette Chiese del Centro Cittadino della nostra Città, dalla più antica alla più antica che non c'è più, passando cronologicamente per le più moderne, dall'interno all'esterno della Città:

Chiesa di Santa Maria delle Grazie  e della Stella

Chiesa di San Giovanni

Chiesa di Santa Maria dell'Orazione e Morte

Chiesa Cattedrale di San Francesco

Chiesa di Sant'Antonio, Santuario della Santissima Concezione

Chiesa dei Santi Martiri Giapponesi

Spazio vuoto della Chiesa Matrice e Templare di Santa Maria   


Venite a scoprirlo, insieme alla Bellezza della Storia e dell'arte  ogni domenica dalle 21.00 alle 22.30, dal 30 Luglio 2023 al 10 Settembre 2023.


Ingresso libero e gratuito.




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23 giugno 2023

Simbolismo e usanze del solstizio d'estate | giugno 2023


Nell’Odissea, Omero ci parla dell’antro di Itaca in cui si aprono due porte: “l’una volta, a Borea, è la discesa degli uomini, l’altra, invece, volta a Noto, è per gli dèi, e non la varcano gli uomini, ma è il cammino degli immortali “(XIII, 102,112). L’enigma fu studiato dal neoplatonico Porfirio di Tiro (II sec. d. C.) che, riprendendo l’esegesi di Numenio di Apamea ( II sec. d. C.), vide nella spelonca omerica il simbolo del cosmo che comunica col cielo attraverso due porte: la prima, rivolta a nord verso il Tropico del Cancro – la via della discesa delle anime che giungono all’incarnazione – la seconda riservata al cammino di risalita degli immortali intesi, questi, non come dèi ma come le anime che “sono immortali per essenza” (Porfirio – de antro Nympharum 21/23). Questa seconda era rivolta verso il Tropico del Capricorno. Le porte di Itaca sono il riferimento più perspicuo ai punti solstiziali: estivo ed invernale. Quello estivo cade, per nota dottrina, il 21 giugno con i raggi solari che spiombano a 90° sul Tropico del Cancro. E’ il punto astronomico in cui il sole sembra fermarsi solis statio per poi riprendere il suo moto apparente di regressione a mo’ di gambero o di granchio – così afferma Macrobio (Saturnalia, I, 17/63) – culminando la sosta il 24, festa di San Giovanni Battista, che gli inglesi chiamano “Midsummer day” – giorno di mezza estate. In questo giorno accadono, secondo antiche leggende, fatti straordinari come il transito di forze benefiche, la discesa di miele, acqua celeste, luce. Da questo momento il sole comincia a declinare con conseguente riduzione di luce diurna. E’, questa, la fase del “San Giovanni che piange” contrapposta, per simmetria cronologica, al “San Giovanni che ride” del 27 dicembre – San Giovanni Evangelista – durante il quale il sole riprende la risalita. Molti fenomeni astronomici, suggerisce Giorgio di Santillana, sono innestati a momenti di attività agresti che hanno modellato usi e costumi e culture antiche. Dopo l’esplosione della “verde” energia primaverile, avviene il miracolo della maturazione dei frutti e delle mèssi. La spiga del grano ne è il simbolo più sacralmente significativo, riunendo in sé due aspetti di straordinaria semantica: quello solare della torrida doratura esterna e quello lunare della farina che nasce dal tormento della molitura. Fiorisce la felce maschio che in Germania è detta “Walpurgiskraut” perché si crede che nella notte magica di Valpurga del 24 giugno-descritta da Goethe (Faust. I notte di Valpurga/ Il Notte di Valpurga classica) e musicata da F. Mendelssohn-Bartholdy in forma di balletto, le streghe si servono di questo arbusto per rendersi invisibili. Fiorisce l’iperico, una delle tante “erbe di san Giovanni” che, oltre a fornire essenze liquorose tipiche del distillato “Alpestre”, protegge dai satanelli e dagli spiriti dell’aria e che, secondo Dioscoride Pedanio, guarisce dai morsi dei serpenti e dall’epilessia. E poi si celebra l’aglio – allium sativum – di cui ricordiamo la filastrocca ”Aglie e fravaglie / fattura che non quaglie. Corne e bicorne / capo alice e capa d’aglio…” o anche il proverbio “Per San Zuanne chi non compra l’aglio / per tutto l’anno non avrà guadagno”. Fiorisce l’artemisia, sacra ad Artemide e capace di allontanare demoni e conferire il dono della divinazione. In alcune parti d’Italia si usa farne scivolare, nascostamente, alcune foglie sotto il cuscino d’un malato. Se costui si addormenta la guarigione è vicina. 

Molte son ancora le piante  dedicate al culto solstiziale. Il lauro a cui si riferisce il mito di Apollo e della ninfa Dafne, simbolo di vittoria e di poesia (laurea); la cicoria che una leggenda romena dice essere stata una donna meravigliosa (Donna Floridor) mutata in questa umile composita per il rifiuto di concedersi al sole innamoratosi di lei; il girasole, bussola vegetale che si orienta da est ad ovest e che, sol calando, chiude i petali componendosi come donna che veli il volto con i capelli; la camomilla, la fragola, e poi l’incenso, che richiama il doppio mito della fenice risorgente e di Latona, la madre di Apollo che, prossima a partorire, si accostò a una palma (Phoenix) “Ne cinse il fusto con le braccia e le ginocchia puntò sul soffice prato / Sotto di lel sorrise la terra e il dio balzò alla luce” (Inno omerico ad Apollo, 115/117).

In questa notte “magica”, le popolane romane, nei tempi andati, usavano sciamare sui prati antistanti la basilica del Laterano, ed ivi, consumando lumache cucinate in salsa piccante e annegate in fiumi di vino tosto, si accoccolavano con la parti intime, nude, a contatto dell’erba rugiadosa quale rito propiziatorio per una feconda prole. Una strofetta maliziosa e ariosa cantava: “la notte delle streghe è la più corta / m’ha detto micia micia Agustarella. / Prima che spunta er sole n’antra vorta/ te faccio riassaggia’ la ciumachella”. Innumerevoli sono le celebrazioni folcloriche e religiose in onore di S. Giovanni Battista. Ne ricordiamo una molto spettacolare che si svolge dal 17 al 24 a Ciutadella de Menorca, nelle baleari, ove, dopo processioni, cortei, sacre rappresentazioni e fanfare, officiata la santa Messa nel santuario del patrono, prende il via, lungo le strade addobbate, il vorticoso carosello equestre con esecuzione di giochi medievali e acrobazie. Ma il solstizio d’estate non investe, col suo simbolismo, solo il mondo vegetale o la scenografia delle usanze, ma informa di sé anche il mondo musicale. Abbiamo detto di Goethe e del suo “Faust” la cul “Notte di Valpurga” fu musicato da Mendelssohn. Vogliamo ricordare anche un’altra famosa composizione, quella “Notte sul Monte Calvo” di M. Mussorgskij, il cui titolo originale, bisogna sapere, era “La Notte di San Giovanni sul Monte Calvo”, con testo letterario di N. Gogol, rimasta in fase di abbozzo e rielaboratae compoletata da Rimskij Korsakov. Vi si descrive, con straordinari impasti timbrici e orchestrali, il sabba infernale di streghe e di satanassi che danzano sul monte Calvo, nei pressi di Kiev. “Suoni sotterranei” – dice il primo abbozzo, in attesa del dio Chernobog. Al culmine dell’orgia si ode, lontano, il rintocco d’una campanella con il flauto che si espande in una dolcissima melodia: sparisce il vortice demoniaco mentre l’alba annuncia un sole vittorioso. Il solstizio estivo fu, inoltre, misura e riferimento agli Egizii per la costruzione delle piramidi e dei colossi di Memnone, agli Incas per la porta solare di Cuzco, agli antichi celti per il cerchio di Stonehenge, agli etruschi di Cerveteri per calibrare un pertugio nella tomba Regolini-Galassi da dove – così racconta il compianto Pasquale Cotzia (Corriere del litorale – anno XXX-maggio/giugno 2001. pag. 13), nel giorno solstiziale, un raggio entra ad illuminare l’ipogeo; all’imperatore svevo Federico II per l’ottagonale Castel del Monte. Proprio nel periodo del solstizio estivo, l’astronomo e matematico Eratostene di Cirene (275-195 a. C.) calcolando l’angolo delle ombre tra Syene (odierna Assuan) ed Alessandria, riuscì a stabilire la circonferenza della terra in 250.000 stadii pari a circa 36.000 Km.

Noi, intanto, restiamo in attesa di vedere, come ci dicono i Sardi, nel giorno 24, il sole saltare tre volte sul mare, al tramonto, come per tre volte rimbalzò la testa del Battista appena spiccata dal busto, mentre sul tropico del Cancro, “la terra perde ombra” (Purg. XXX,89) perché “…cardine summo, stat librata dies… tam brevis in medium radiis com pellitur umbra”, e cioè: sta librato al sommo il giorno … e l’ombra è ristretta al centro dei suoi raggi (Lucano-Farsaglia IX,528/531).

Luciano Pranzetti 


(via aurhelio.it)


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19 maggio 2023

Conferenze in memoria del 14 maggio '43 | 80° anniversario dei bombardamenti alleati



20.05.2023, presso la Rocca medievale nel porto storico di Civitavecchia, serie di conferenze organizzate dal Fondo Ranalli, con il patrocinio e il supporto del Comune di Civitavecchia, dell'Autorità Portuale, del Ministero per i Beni Culturali e della Fondazione Ca. Ri. Civ. 

17:00 - "Un giovane arrivato a Civitavecchia in piena ricostruzione", prof. Giorgio Vercesi

18:00 -  “Il volto sfigurato di Civitavecchia”, dott.ssa Roberta Galletta

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18 maggio 2023

Le attività commerciali a Civitavecchia fino al '43 | 80° anniversario dei bombardamenti alleati

 

Corso Umberto I, nota anche come la Prima Strada, oggi Corso Marconi

Continua la serie di incontri in occasione degli 80 anni dal 1° bombardamento su Civitavecchia, organizzati dal Fondo Ranalli, con il patrocinio e il supporto del Comune di Civitavecchia, dell'Autorità Portuale, del Ministero per i Beni Culturali e della Fondazione Ca. Ri. Civ. 

Il 18 maggio, alle ore 17, all'interno della Rocca medievale al Porto Storico di Civitavecchia., Pietro Mancini sosterrà la conferenza: Attività commerciali ed industriali a Civitavecchia fino al 14 maggio 1943.


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17 maggio 2023

Serie di conferenze dedicate a Civitavecchia ante e post-'43 | 80° anniversario dei bombardamenti alleati

 


In occasione degli 80 anni trascorsi dal primo bombardamento ad opera degli anglo americani su Civitavecchia avvenuto il 14 Maggio 1943 il Fondo Ranalli, con il patrocinio e il supporto del Comune di Civitavecchia, dell'Autorità Portuale, del Ministero per i Beni Culturali e della Fondazione Ca. Ri. Civ. organizza il 17 maggio una serie di conferenze  all'interno della Rocca Medievale al Porto Storico di Civitavecchia.

17:00 Esibizione: Associazione “Il Timone” (scalinata di Porta Livorno)

17:30 Conferenza: “Intervento di valorizzazione del Complesso Monumentale dell’Antica Rocca”. arch. Enza Evangelista

18:00 Conferenza: “Monumenti di Civitavecchia, il Pirgo”, Marina Ferrari

18:30 Conferenza: “Anni 30 e 40 nella Civitavecchia del XX secolo”, dott.ssa Roberta Galletta

19:00 Conferenza: “Dal bombardamento allo sfollamento”, prof. Mario Camilletti



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Comitato 10 Febbraio

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Movimento per la Vita - Civitavecchia