La nuova statua del bacio ci rappresenta nella memoria e nell'identità

Il posizionamento della statua “Il bacio della memoria di un porto” restituisce finalmente alla città un po’ di bellezza, di bontà e di giustizia

Incontro con il Sindaco per intitolare una piazza alle vittime dei bombardamenti

Il Comitato 14 Maggio ha avanzato una richiesta scritta di intitolare il piazzale compreso tra via Mazzini e Via Gorizia alle vittime civili dei bombardamenti anglo-americani

Anniversario della nascita dell'Optimus Princeps, il fondatore di Civitavecchia

Ogni nuovo Imperatore dopo Traiano veniva salutato dal Senato con l'augurio: possa tu essere più fortunato di Augusto e migliore di Traiano (Felicior Augusto, melior Traiano)

Recensione della nostra visita presso la Macchina del Tempo Civitavecchia

E’ una calda sera di agosto quella che ci vede, insieme ad alcuni simpatizzanti, in visita presso la Macchina del Tempo, progetto inedito a cura di Roberta Galletta, divulgatrice storica

14 maggio, Anniversario dei bombardamenti anglo-americani su Civitavecchia

Il Comitato ha deposto un omaggio floreale presso il Monumento alle Vittime civili dei Bombardamenti, partecipando alla cerimonia ufficiale insieme alle autorità locali per ricordare quanti hanno perso la vita durante la 1° incursione aerea alleata.

3 febbraio 2026

Veduta ottica del porto di Civitavecchia del pittore svizzero Carlo Bossoli


Questo è un quadro di Carlo Bossoli, fu un pittore svizzero molto apprezzarto in tutta Europa. Nato a Lugano nel 1815, Carlo Bossoli si trasferì con la famiglia a Odessa, nell’Impero russo, quando aveva solo quattro anni. Lì iniziò a dipingere da giovanissimo e imparò l’arte da autodidatta. Tra i molti committenti delle sue opere, spicca la contessa Elizaveta Branickaja, moglie del governatore generale di Odessa. Fu lei a incoraggiare Bossoli, poco più che ventenne, a intraprendere un viaggio in Italia per affinare le sue conoscenze. Nel 1839, il ticinese, nel suo viaggio in nave sostò a Costantinopoli, Malta, Napoli e poi fino a Roma, approdando prima a Civitavecchia. Qui elaborò i primi schizzi del porto. Dopo vari viaggi tra il Ticino, Odessa e il Medio Oriente potè esercitare la sua attività di pittore al servizio dell’aristocrazia, specializzandosi nella produzione di grandi panorami paesaggistici chiamati vedute ottiche. Nel 1843, lasciò per sempre Odessa per tornare in patria. Il dipinto che rappresenta la veduta del porto di Civitavecchia è il frutto di schizzi su cui ha lavorato tra un viaggio e l'altro fino alla elaborazione completa dell'Opera.

La vista del porto di Civitavecchia è ineccepibilmente corrispondente alla realtà architettonica del tempo con forse qualche libertà sulle imbarcazioni in porto e l’ampiezza davanti Porta Livorno. Sulla sinistra la città affacciata sul porto, a destra si scorgono l'ingresso della darsena oltre la Rocca, Il fortino  del Lazzaretto, sull'antemurale il fortino  gregoriano e in lontananza il faro.  Le quotazioni attuali delle sue opere si aggirano intorno ai 30.000 euro.

Francesco Etna



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