Foto: civitavecchia.portmobility.it
La nuova statua del bacio ci rappresenta nella memoria e nell'identità
Il posizionamento della statua “Il bacio della memoria di un porto” restituisce finalmente alla città un po’ di bellezza, di bontà e di giustizia
Incontro con il Sindaco per intitolare una piazza alle vittime dei bombardamenti
Il Comitato 14 Maggio ha avanzato una richiesta scritta di intitolare il piazzale compreso tra via Mazzini e Via Gorizia alle vittime civili dei bombardamenti anglo-americani
Anniversario della nascita dell'Optimus Princeps, il fondatore di Civitavecchia
Ogni nuovo Imperatore dopo Traiano veniva salutato dal Senato con l'augurio: possa tu essere più fortunato di Augusto e migliore di Traiano (Felicior Augusto, melior Traiano)
Recensione della nostra visita presso la Macchina del Tempo Civitavecchia
E’ una calda sera di agosto quella che ci vede, insieme ad alcuni simpatizzanti, in visita presso la Macchina del Tempo, progetto inedito a cura di Roberta Galletta, divulgatrice storica
14 maggio, Anniversario dei bombardamenti anglo-americani su Civitavecchia
Il Comitato ha deposto un omaggio floreale presso il Monumento alle Vittime civili dei Bombardamenti, partecipando alla cerimonia ufficiale insieme alle autorità locali per ricordare quanti hanno perso la vita durante la 1° incursione aerea alleata.
27 novembre 2017
Gemellaggio Civitavecchia-Amelia nel solco di Santa Fermina, una collaborazione sempre più stretta
Foto: civitavecchia.portmobility.it
16 novembre 2017
Storia e proprietà terapeutiche delle acque termali della Ficoncella
di Maurizio Martucci
Fonte: Oasi Sana
31 ottobre 2017
Diocesi Civitaveccchia - Tarquinia | Ognissanti e la commemorazione dei defunti
Le celebrazioni eucaristiche del vescovo Luigi Marrucci nei cimiteri di Civitavecchia e Tarquinia
In occasione della commemorazione dei defunti il vescovo Luigi Marrucci presiederà le celebrazioni eucaristiche nelle cappelle dei cimiteri di Civitavecchia e Tarquinia. Mercoledì 1 novembre, alle ore 15.30, la celebrazione si svolgerà nel cimitero di Tarquinia.
Il giorno seguente, 2 novembre, alle 10.30, il vescovo celebrerà nel cimitero “Nuovo” di Civitavecchia e alle ore 15.30 nel cimitero “Monumentale” di via Aurelia.
Le Messe saranno celebrate anche nei cimiteri comunali di Allumiere, Tolfa e Montalto di Castro nell’arco della giornata, animate dalle comunità parrocchiali.
I fedeli, alle condizioni stabilite dalla Chiesa, potranno lucrare l’indulgenza plenaria a favore dei defunti visitando un cimitero e partecipando alla celebrazione eucaristica.
Fonte: Diocesi Civitavecchia-Tarquinia
Con la solennità di Ognissanti viene venerata la memoria di coloro della cui compagnia esulta il cielo, al fine di emulare il loro esempio ed invocare la loro protezione.
Con la Commemorazione dei defunti ci si dà cura di intercedere presso Dio per le anime di tutti coloro che il tempo e la morte han portato via, una sosta nella vita per ricordare il passato vissuto con i nostri cari e il bene che coloro che ci hanno preceduti sulla terra hanno lasciato.
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| Il giorno dei morti, di Bouguereau, 1859. |
18 ottobre 2017
Traiano Optimus Princeps: recensione della mostra all’Antica Rocca di Civitavecchia
A cura del Comitato 14 MaggioIn una giornata di sole di sabato decidiamo di recarci presso il Porto storico per visitare la mostra dedicata a Traiano, organizzata in occasione dei 1900 anni dopo la fine del transito terreno dell'Imperatore romano.
4 ottobre 2017
4 ottobre | San Francesco d'Assisi, confessore e patrono d'Italia
Celebriamo oggi un Santo, che fu copia ammirabile di Cristo Gesù, che il Sommo Pontefice Leone XIII chiama il più bello dei santi, che Papa Pio XI ci presenta come il santo che pare aver meglio compreso il Vangelo e conformata la vita al divino modello.
San Francesco infatti è un altro Cristo. Ha cercato Cristo, lo ha seguito, lo ha amato, lo ha dato agli altri, Cristo Gesù è tutta la sua vita. Non ci fermiamo sulle tradizioni graziose che vogliono che Francesco sia nato in una stalla, come Gesù, e su un poco di paglia; noi lo vediamo, giovane, arrestarsi improvvisamente in mezzo ai suoi sogni di piaceri e di feste, mentre pensa ad imprese cavalleresche, perché il Cristo di S. Damiano gli parla: "Francesco, che cosa vale di più? Servire il padrone o il servitore?". Francesco è affascinato da queste parole, comincia una vita nuova, apre il Vangelo e vi cerca Cristo cui consacrarsi interamente.
22 settembre 2017
Equinozio d'autunno
Nei tempi antichissimi dell'evoluzione dell'umanità ogni passo del processo della riproduzione umana era collegato strettamente al corso dell'anno.
Con la festività di San Michele (29 settembre) abbiamo appena superato l'equinozio d'autunno (22 settembre - dal latino aequus, uguale, e nox, notte). Passiamo da Uriele a Michele: è finita la fase di crescita esteriore nella natura, e nostra verso ciò che è "altro da sé", ed è iniziata la rigenerazione invisibile.
Adesso è Michele alla massima altezza, alla sua culminazione cosmica
L'emiciclo annuale che si avvia con Michele in autunno (e si conclude con Gabriele in inverno) è quello "dalla morte alla vita", ritorniamo dentro, ripieghiamo su noi stessi e nella nostra interiorità, per consentirci poi di rinascere "a nuova vita"; quando - superato l'inverno - verrà inaugurato l'altro emiciclo, polare a questo, quello di Raffaele: "dalla vita alla morte", il tempo in cui saremo nuovamente tutti proiettati fuori di noi, all'esterno.
In questi sei mesi dell'autunno/inverno (Michele e Gabriele) la "materia è contessuta di spirito", mentre nei sei mesi precedenti della primavera/estate (Raffaele e Uriele) era lo "spirito contessuto di materia". Vediamo intorno, ovunque sotto i nostri occhi, avviarsi il processo di "incenerimento della pianta" dopo aver assistito al trionfo della "nascita della pianta". Il bianco secondo Steiner è il colore di riferimento inteso come immagine animica dello spirito. La bellezza luminosa di questo periodo autunnale è quella della veste di Michele, "che a volte riluce di oro solare e a volte risplende interiormente come un'irradiazione argentea": una veste intessuta d'oro (il Sole della stagione precedente - Uriele) e risplendente d'argento (la Terra della stagione seguente - Gabriele).
L'immagine di Michele che tiene la sua spada di ferro puntata sul drago è per l'Uomo, secondo Steiner, un grande "appello rivoltogli per l'azione interiore". Perché egli impari a festeggiare la festa di S. Michele "facendone - appunto - una festa di liberazione da ogni timore o paura, una festa dell'iniziativa e della forza interiori, una festa che sia un appello all'autocoscienza scevra da egoismo."
Lasciamo dunque che in noi, in questa fase autunnale, cresca tutto ciò che tende alla riflessione, "alla libera forte e coraggiosa volontà, contraria ad ogni ignavia e ad ogni paura." In questo modo alla conoscenza della natura possiamo unire un verace processo di autocoscienza.
Fonte: aurhelio.it












